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Tre giovani sono stati identificati e denunciati dalla polizia di Torino perché ritenuti responsabili dell’accensione di fuochi pirotecnici nella notte del 3 ottobre a Borgo Rossini, una delle aree della movida torinese interessate da un rafforzamento dei controlli.

L’episodio si era verificato intorno all’una di notte, quando in strada erano stati accesi fumogeni, bengala e torce da stadio, a poca distanza da dehors e automobili. L’area era stata improvvisamente illuminata da bagliori rossi e invasa dal fumo. All’arrivo delle volanti, però, i responsabili si erano già allontanati.

A consentire agli investigatori di risalire ai tre giovani sono state soprattutto le immagini degli impianti di videosorveglianza installati in alcuni locali della zona, incrociate con gli elementi emersi dalle precedenti attività investigative condotte nel quartiere. I tre erano già conosciuti dalla polizia.

L’accensione dei dispositivi pirotecnici è avvenuta proprio nelle prime ore del giorno in cui anche Borgo Rossini è entrato ufficialmente tra le aree sottoposte alle misure di vigilanza rafforzata disposte dalla prefettura. Sul caso sono ancora in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali altre responsabilità, oltre alle attività di carattere amministrativo e preventivo.

Il rafforzamento dei controlli arriva dopo una serie di servizi straordinari effettuati nella zona negli ultimi due mesi. Prima dell’entrata in vigore delle nuove misure, la polizia aveva identificato oltre 700 persone, sottoposto a verifica una ventina di esercizi pubblici, contestato 23 violazioni amministrative e denunciato otto persone. Attività che si sono aggiunte ai normali servizi di controllo del territorio.

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