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Torino guadagna una posizione nella graduatoria nazionale delle province con la maggiore incidenza di reati denunciati, passando dal sesto al quinto posto. È quanto emerge dall’Indice della criminalità 2026 pubblicato dal Sole 24 Ore, elaborato sulla base dei dati del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno relativi al 2025.
Nel territorio della Città metropolitana di Torino sono state registrate complessivamente 123.815 denunce per reati nel corso dell’anno. Un dato che colloca il capoluogo piemontese alle spalle di Milano, Firenze, Roma e Bologna, ma davanti a Rimini, scesa dal quinto al sesto posto rispetto alla precedente rilevazione.
La classifica fotografa la distribuzione territoriale dei reati denunciati in Italia e consente di confrontare le diverse province sulla base della loro incidenza. Il posizionamento di Torino evidenzia il peso del fenomeno criminale nell’area metropolitana, dove nel corso del 2025 sono stati segnalati alle forze dell’ordine oltre 123mila episodi.
A livello nazionale, il quadro mostra invece un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti. Nel 2025 le denunce complessive sono state circa 2,36 milioni, con una diminuzione dell’1,8% rispetto al 2024. Si interrompe così la crescita registrata per quattro anni consecutivi.
Il calo nazionale non si riflette necessariamente in modo uniforme su tutti i territori e sulle singole tipologie di reato. Per comprendere le dinamiche locali è quindi necessario considerare non soltanto il numero complessivo delle denunce, ma anche la distribuzione dei diversi fenomeni criminali e il rapporto con la popolazione residente.
La nuova rilevazione del Sole 24 Ore offre dunque una fotografia aggiornata della sicurezza in Italia, con Torino che sale nella graduatoria delle province con la maggiore incidenza dei reati denunciati, mentre il dato nazionale registra una flessione dopo quattro anni di aumento.