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Dopo oltre quattordici anni di stop al servizio passeggeri, la linea ferroviaria Alessandria-Ovada si avvicina alla riattivazione. Il Consiglio di amministrazione dell’Agenzia della mobilità piemontese ha dato il via libera all’avvio della procedura per individuare l’operatore che gestirà i collegamenti, con l’obiettivo di riportare i treni in circolazione entro la fine del 2027.
La tratta, sospesa al trasporto viaggiatori dal 2012, è ancora utilizzata per il traffico merci e, proprio per questo, non richiederebbe interventi infrastrutturali particolarmente rilevanti per tornare a ospitare il servizio commerciale. Una condizione che ha orientato le scelte della Regione Piemonte, intenzionata a concentrare le risorse su un progetto di riattivazione sostenibile.


«Lo abbiamo annunciato prima dell’estate e, come sempre, abbiamo fatto seguire i fatti», ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, sottolineando l’importanza del risultato raggiunto e la possibilità di valorizzare una linea ferroviaria già operativa per il trasporto delle merci.
Per scegliere la proposta più adeguata, l’Agenzia della mobilità piemontese pubblicherà un bando di manifestazione di interesse rivolto alle imprese ferroviarie. Nei mesi scorsi, diversi operatori avevano già manifestato la propria disponibilità a gestire il servizio. Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 novembre, in modo da consentire il rispetto del calendario previsto per la riapertura.


L’ipotesi di esercizio attualmente allo studio prevede, nei giorni feriali del periodo scolastico, dieci treni al giorno, con una frequenza di circa due ore. La programmazione sarà costruita tenendo conto delle necessità di studenti e pendolari, con particolare attenzione agli orari di ingresso e uscita dalle scuole e alle coincidenze nella stazione di Alessandria con i collegamenti ferroviari da e verso Milano.
«L’approvazione del CdA avvia un percorso concreto per valutare le candidature degli operatori interessati e costruire una proposta di servizio coerente con le necessità della mobilità locale», ha evidenziato Cristina Bargero, presidente dell’Agenzia della mobilità piemontese.


Il progetto Alessandria-Ovada rientra nella strategia regionale per recuperare e valorizzare le linee ferroviarie del territorio. Un percorso che ha già portato alla ripresa dei collegamenti passeggeri su altre tratte, tra cui Asti-Alba, Casale-Mortara e Cuneo-Saluzzo-Savigliano. L’obiettivo è ampliare progressivamente l’offerta di trasporto pubblico su rotaia, offrendo nuove possibilità di spostamento e rafforzando i collegamenti tra i centri piemontesi.

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