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Sette cittadini stranieri destinatari di provvedimenti di espulsione sono stati individuati nei primi quindici giorni di ottobre nell’ambito dei controlli svolti dalla Questura di Alessandria. Per quattro di loro è stato possibile procedere con l’accompagnamento diretto alla frontiera, mentre gli altri tre sono stati trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Torino e Milano, in attesa delle successive procedure.

L’attività è stata coordinata dall’Ufficio Immigrazione della Questura, con la collaborazione di carabinieri e guardia di finanza.

Tra le persone accompagnate direttamente alla frontiera figura una cittadina cinese, presente irregolarmente sul territorio italiano dal 2024 e rintracciata durante un controllo amministrativo effettuato dal Commissariato di Casale Monferrato.

Un egiziano di 18 anni è stato invece individuato dai carabinieri di Acqui Terme. Il giovane era già noto alle forze dell’ordine per episodi di rapina impropria e reati legati agli stupefacenti. In precedenza era stato inoltre denunciato per occupazione abusiva di un immobile, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Un cittadino peruviano di 31 anni, che lavorava irregolarmente, è stato individuato dalla guardia di finanza. Il quarto provvedimento ha riguardato un albanese di 66 anni, con precedenti per reati contro la persona e spaccio di droga, arrestato dopo aver violato il divieto di avvicinamento all’ex coniuge.

Per altri tre cittadini extracomunitari, di età compresa tra 24 e 49 anni e originari di Egitto, Tunisia e Marocco, non è stato possibile procedere nell’immediato al rimpatrio diretto. Sono stati quindi accompagnati nei Cpr di Torino e Milano, dove resteranno in attesa degli adempimenti necessari per l’esecuzione dei rispettivi provvedimenti di espulsione.

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