Condividi:
La Procura generale di Torino ha disposto tre ordini di esecuzione nei confronti di altrettanti esponenti di rilievo del gruppo ultras juventino Drughi. I provvedimenti sono arrivati lunedì 19 ottobre, dopo che la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati contro le condanne emesse dalla Corte d’Appello di Torino nell’ambito dell’inchiesta “Last Banner”.
Le pene definitive, comprese tra quattro anni e sette mesi e otto anni di reclusione, riguardano diversi reati: associazione per delinquere, violenza privata aggravata, estorsione e tentata estorsione. Gli ordini di carcerazione sono stati eseguiti tra il 20 e il 21 ottobre.
Secondo quanto riferito dalla Procura generale, l’indagine, condotta dalla Digos di Torino sotto il coordinamento della Procura del capoluogo piemontese, avrebbe portato alla luce una strategia estorsiva organizzata dai responsabili dei principali gruppi ultras bianconeri ai danni della Juventus. In questo sistema, precisa la Procura generale guidata da Lucia Musti, i Drughi avrebbero avuto un ruolo centrale.
Gli investigatori avrebbero inoltre documentato comportamenti intimidatori e prevaricatori all’interno della curva Sud nei confronti di tifosi estranei al gruppo. Tra le modalità contestate vi sarebbe stata anche la delimitazione di alcune aree con nastri e l’allontanamento fisico delle persone che cercavano di avvicinarsi ai settori tradizionalmente occupati dagli ultras.