Condividi:

Momenti di tensione a Torino quando la polizia ha impedito ai manifestanti che si sono ritrovati in piazza Castello di procedere verso via Po. Gli agenti hanno respinto i manifestanti con una breve carica di alleggerimento, con gli scudi e i manganelli. La polizia aveva invitato partecipanti a procedere verso l’area Nord della città, attraverso i Giardini reali. Lo striscione d’apertura del corteo recita ’Noi la guerra non la paghiamo, Torino è contro il riarmo, no datacenter e caro benzina’. Tra gli slogan scanditi anche ’Tout le monde déteste la police’. In piazza Castello c’è anche il questore di Torino, Massimo Gambino.

Le forze dell’ordine hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni a Torino dopo che manifestanti del corteo contro il riarmo hanno iniziato a lanciare razzi e bottiglie contro gli agenti anche verso corso Giulio Cesare.
Le tensioni si sono verificate all’altezza del ponte Mosca, dove il corteo intendeva svoltare verso Borgo Dora e il centro cittadino.

Tutti gli articoli