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Il contrasto al lavoro sommerso, alle irregolarità nei luoghi di lavoro e al caporalato è da un secolo al centro dell’attività dei carabinieri del Comando per la Tutela del Lavoro, che celebra oggi il centenario della sua istituzione. Un traguardo che rappresenta anche l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti negli ultimi dieci anni, durante i quali sono stati individuati oltre 137mila lavoratori irregolari.

L’attività di controllo e vigilanza ha portato inoltre all’irrogazione di sanzioni per un importo complessivo di 433 milioni di euro. Numeri che restituiscono la dimensione di un fenomeno ancora presente in diversi settori produttivi e sul quale si concentra l’azione degli specialisti dell’Arma.

Tra gli ambiti prioritari di intervento figura il contrasto al caporalato, una forma di sfruttamento che colpisce soprattutto i lavoratori più vulnerabili e che spesso si accompagna a condizioni di impiego prive delle necessarie tutele, retribuzioni inadeguate e violazioni delle norme sulla sicurezza.

Nel corso degli anni, il Comando per la Tutela del Lavoro ha consolidato il proprio ruolo nelle attività di prevenzione e repressione degli illeciti, attraverso verifiche mirate nelle aziende e interventi finalizzati a far emergere situazioni di sfruttamento e violazione dei diritti dei lavoratori.

Il centenario segna così una tappa significativa nella storia di un reparto impegnato a garantire il rispetto delle regole, la legalità nei rapporti di lavoro e la protezione di chi opera in condizioni di maggiore fragilità. L’obiettivo resta quello di contrastare le forme di illegalità che alterano la concorrenza tra le imprese e compromettono la dignità e la sicurezza dei lavoratori.

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