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Ritorno alla realtà. In meno di una settimana il Torino torna con i piedi per terra dopo la doppia sconfitta tra Como e Frosinone. L’ultimo rovescio è arrivato allo Stirpe dove la neopromossa squadra di Alvini si è imposta grazie ai gol al 48’ di Ghedjemis e di Calò allo scadere. Nella prima frazione, terminata 0-0, occasione sul mancino di Aboukhlal, poi ammonito per l’entrata sulla caviglia a Raimondo, costretto a lasciare il campo.
Nel secondo tempo il Frosinone apre e chiude con due gol senza che il Toro riesca mai a mostrare una reazione vera. Finisce così 2-0: secondo stop consecutivo per il Toro, che resta fermo a 13 punti al decimo posto con il rischio di essere superato dall’Atalanta.
Non è tutto da buttare per mister Abate: “Siamo partiti bene. Abbiamo fatto un buonissimo primo tempo, poi, dopo il loro gol, siamo andati un po’ dietro all’inerzia della gara. Dobbiamo crescere per far girare gli episodi dalla nostra parte. Il Toro ha dato tutto contro una squadra forte”.
L’allenatore del Toro divide in due la prestazione: “La squadra nella prima frazione è piaciuta tanto, siamo venuti qui con personalità e voglia di aggredirli, non farli giocare, ma nella seconda parte della gara eravamo esposti a grandi transizioni e lì è venuto fuori ancora di più il Frosinone di Alvini”.
Ora obbligatoriamente i granata non potranno sbagliare nel prossimo turno di sabato 7 novembre alle ore 15 in casa prima della sosta per le nazionali. All’Olimpico Grande Torino arriverà il Lecce e mister Ignazio Abate sa già cosa bisognerà fare: “Il prossimo passo sarà stare dentro il gioco anche quando si fa sporco e nella lettura dei momenti della gara”.