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Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha chiesto al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, particolare attenzione ai finanziamenti e agli aspetti legati alla sicurezza del progetto per la nuova moschea di Torino. La questione è stata affrontata durante un incontro in prefettura. Cirio ha consegnato al ministro una memoria con le preoccupazioni della Regione. "Sulla moschea abbiamo già detto e ribadito che la Regione Piemonte farà tutto ciò che la legge le consente per andare fino in fondo alla questione", ha affermato Cirio, sottolineando che le perplessità non riguardano la libertà religiosa, ma le dimensioni e le finalità del progetto. Secondo quanto riferito dal governatore, soltanto il 20% della struttura sarebbe destinato alla preghiera, mentre il restante "80% ospiterebbe uno studentato, biblioteche e spazi per incontri". Cirio ha inoltre richiamato il previsto finanziamento da parte del governo del Marocco. "Non stiamo parlando di un gruppo di fedeli che hanno voluto fare un’autotassazione per trovare un luogo in cui pregare", ha osservato. La Regione, ha spiegato Cirio, sta valutando anche la possibilità di rendere più rigorose alcune norme, con particolare attenzione all’integrazione e all’impatto delle strutture sui quartieri interessati. "Al ministro abbiamo chiesto attenzione secondo quelle che sono le sue competenze", ha aggiunto il presidente. Cirio ha quindi riferito la risposta di Piantedosi: "Il ministro ci ha detto che innanzitutto era ben consapevole della situazione e che la sua attenzione sarà molto rivolta ai cicli di finanziamento, cioè proprio andare a verificare chi paga, perché e come".

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