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Il Piemonte si prepara a dotarsi di un piano regionale per la gestione del lupo, una presenza ormai consolidata sul territorio, dove le stime più recenti indicano circa 464 esemplari. L’obiettivo è definire un quadro di interventi e procedure che consenta di affrontare in maniera più efficace le situazioni di conflitto tra la specie selvatica, le attività umane e la presenza dell’uomo.

Il percorso è stato avviato attraverso il tavolo di coordinamento regionale, che si è riunito nei giorni scorsi coinvolgendo una rete di soggetti istituzionali e tecnici. Ne fanno parte rappresentanti delle Province piemontesi, della Città Metropolitana di Torino, dei Carabinieri Forestali, dell’Ispra e del Centro grandi carnivori della Regione. Il lavoro potrà inoltre contare sul contributo scientifico dell’Università di Torino.

«Con il piano regionale di gestione del lupo – sottolinea l’assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni – il Piemonte avrà a disposizione, nel giro di pochi mesi, uno strumento fondamentale per stabilire le regole generali degli interventi». Il documento, nelle intenzioni della Regione, permetterà di individuare le azioni attuabili direttamente sul territorio per contenere i conflitti tra la presenza del predatore e le attività umane, senza dover richiedere ogni volta un parere preventivo all’Ispra.

L’assessore evidenzia anche il riconoscimento ricevuto dall’iniziativa da parte dello stesso Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che avrebbe valutato positivamente il progetto piemontese. Si tratta, secondo la Regione, della prima esperienza di questo tipo avviata a livello regionale in Italia.

Per quanto riguarda i tempi, la prima bozza del piano dovrebbe essere pronta entro la fine di gennaio. Il documento sarà quindi pubblicato per consentire la presentazione di osservazioni e contributi da parte dei soggetti interessati. Le proposte raccolte verranno esaminate dal tavolo di coordinamento e, qualora ritenute utili, integrate nel testo.

Una volta completato il percorso di elaborazione, la versione definitiva sarà sottoposta all’adozione della Giunta regionale e successivamente trasmessa al Consiglio regionale per l’approvazione conclusiva. L’obiettivo è dotare il Piemonte di uno strumento organico per governare la convivenza con il lupo, conciliando la tutela della biodiversità con le esigenze delle comunità e delle attività economiche presenti sul territorio.

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