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Arrivano al Piemonte 27 milioni di euro di risorse europee per il biennio 2025-2026, con ricadute destinate a proseguire anche negli anni successivi, da destinare alle politiche sull’immigrazione. I fondi serviranno a sostenere progetti di integrazione sociale e lavorativa, corsi di formazione linguistica e azioni mirate a contrastare fenomeni di sfruttamento, in particolare la tratta e il lavoro irregolare.

Lo stanziamento è stato illustrato in commissione durante l’esame dei principali documenti di programmazione finanziaria regionali, nell’ambito del confronto sulle strategie dedicate all’immigrazione. Tra gli interventi più rilevanti figura Common Ground, progetto di cui il Piemonte è regione capofila e che coinvolge anche Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Veneto.

Si tratta di un’iniziativa di livello nazionale che punta a prevenire lo sfruttamento lavorativo, promuovere la legalità nei contesti produttivi, tutelare i diritti dei lavoratori e rafforzare la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche di diverse aree del Paese. Per questo programma sono stati destinati complessivamente 15 milioni di euro.

Nel corso della discussione non sono mancati interventi di chiarimento da parte dei consiglieri, che hanno chiesto approfondimenti sulle modalità di utilizzo delle risorse e sull’impatto concreto delle misure previste.

Successivamente l’attenzione si è spostata sui capitoli relativi alla polizia locale e alla sicurezza. In questo ambito è stato evidenziato come le risorse siano state sostanzialmente confermate rispetto agli anni passati, con alcuni incrementi mirati su specifiche voci, a sostegno delle attività di presidio del territorio e prevenzione.

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