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Il rumore dei treni, il trillo dell’annuncio dell’arrivo in stazione. 2006. Era una Torino diversa, che quasi senza accorgersene stava cambiando pelle e che, con l’arrivo delle Olimpiadi invernali, si sarebbe definitivamente aperta al resto del mondo, a nuove culture e a nuovi progetti. Proprio in quei giorni, precisamente il 4 febbraio, fu inaugurata la prima tratta della Linea 1 “da Fermi a XVIII Dicembre”, la prima metropolitana automatica in Italia, quando la città era guidata dal sindaco Sergio Chiamparino. Oggi la metro torinese compie 20 anni, un tempo durante il quale ha trasportato più di 635 milioni di passeggeri. Sottoterra il picco di utenti nel 2019, sopra il tracciato un calo del traffico veicolare superiore al 10 per cento, con punte fino al 42% in corrispondenza di corso Francia.
Questi sono alcuni numeri forniti sulla metropolitana di Torino forniti da Infra.To per i vent’anni della Linea 1.
Proseguiamo con alcuni dati. La progettazione era partita nel 1988, i lavori erano partiti nel 2000. Dopo l’inaugurazione fino a 18 dicembre nell 2006, si proseguì a Porta Nuova nel 2007, a Lingotto nel 2011, per arrivare in piazza Bengasi nel 2021. Ad oggi sono in esercizio 23 stazioni, per una lunghezza complessiva di 15,1 km. La flotta è composta da 29 treni, ciascuno con una capienza media di 440 persone circa. Nel 2025 i passeggeri trasportati sono stati invece oltre 38 milioni.
Guardando al futuro. Per la Linea 1, sono in costruzione 4 stazioni (Certosa, Collegno Centro, Leumann, Cascine Vica). Al momento non è stata definita l’apertura per le difficoltà finanziaria dell’azienda appaltatrice. Quest’anno è previsto inizino anche i lavori della Linea 2, che con una configurazione a “Y” collegherà 32 stazioni, da San Mauro a Orbassano per un percorso complessivo di 27 km: il cronoprogramma prevede il termine dei lavori nel 2032, con la prima apertura da Rebaudengo a Porta Nuova.