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Per un giorno, a Torino, sono stati i più piccoli a dare l’esempio, scendendo in strada davanti alla loro scuola per richiamare l’attenzione sul rispetto dei diritti delle persone con disabilità. Protagonisti dell’iniziativa Simone e Giorgio, due alunni di 10 anni della scuola primaria di corso Peschiera 380, che si sono improvvisati vigili urbani in miniatura, completi di cappello, fischietto e paletta, presidiando i parcheggi riservati alle persone con disabilità.
L’azione simbolica rientra in un flash mob promosso dalla Cpd – Consulta per le persone in difficoltà, realizzato in collaborazione con l’Istituto Baricco e la dirigente scolastica Maria Antonietta Roma. L’idea di fondo è che una città pensata a misura di bambino possa diventare automaticamente più accessibile e vivibile per tutti.
Accanto ai due giovani “agenti” era presente anche il Cipidillo, storica mascotte della Cpd, ispirata al grillo parlante di Carlo Collodi e simbolo della voce della coscienza. Da oltre 35 anni il personaggio accompagna l’impegno dell’associazione nel segnalare criticità e sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto resta da fare per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità. Di recente il Cipidillo ha anche fatto il suo ingresso sui social, aprendo un profilo Instagram dedicato.
Al termine della manifestazione, le classi coinvolte hanno partecipato a laboratori curati dalla Cpd, pensati per spiegare agli studenti il significato dell’iniziativa e il valore dell’educazione civica e dell’inclusione sociale. «La Consulta è da sempre impegnata nella formazione dei più piccoli – ha spiegato Giovanni Ferrero, direttore della Cpd – per contrastare pregiudizi e cattive abitudini spesso ereditati dal mondo degli adulti. Attraverso il lavoro nelle scuole promuoviamo rispetto e inclusione, fondamenta indispensabili per una società più equa e aperta».