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La Juventus cade nel momento peggiore e vede inesorabilmente scivolare via il treno Champions. Allo Stadium arriva una sconfitta pesantissima contro la Fiorentina per 0-2,  accompagnata da una pioggia di fischi che fotografa il malumore del pubblico bianconero. La squadra di Spalletti approccia male la gara, prova a rimettersi in carreggiata nella ripresa, ma senza mai dare la sensazione di poter davvero ribaltare l’inerzia. Due reti annullate – prima a McKennie per fallo, poi a Vlahovic per fuorigioco – spezzano sul nascere ogni tentativo di rimonta. E ora la classifica fa paura: Juve sesta, con il derby della Mole come ultimo ostacolo e una qualificazione Champions compromessa. La striscia di dieci risultati utili in campionato si interrompe proprio quando serviva continuità. L’avvio è subito insidioso: De Gea deve intervenire su Vlahovic, ma al 34’ è Ndour a sorprendere Di Gregorio e portare avanti la Fiorentina. Lo stesso De Gea salva su Yildiz, mentre Harrison sfiora il raddoppio. Nella ripresa arrivano i due gol cancellati dal VAR e, all’83’, la prodezza di Mandragora chiude definitivamente i giochi. Il quadro della corsa Champions è chiaro già dopo le gare dell’ora di pranzo: il Napoli, battendo il Pisa, è matematicamente qualificato. La Juve, invece, viene superata da Milan e Roma, entrambe vittoriose, e raggiunta dal Como. Per la qualificazione servirebbe un miracolo perché dovrebbero perdere sia la Roma che il Como e la Juventus  vincere il derby. Troppe combinazioni per sperare...


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