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Tempi duri per i boschi e le montagne del Piemonte. Dal primo giugno i carabinieri forestali hanno eseguito 20 denunce per incendio boschivo. 32 le multe contestate per le accensioni vietate: il totale delle sanzioni ha superato le 90 mila euro. I dati sono stati diffusi dal Comando dell’Arma. Non è specificato se le denunce siano per ipotesi dolosa o colposa. Sempre dal primo giugno i forestali hanno indagato su 129 incendi, lo scorso anno (stesso periodo) erano stati 35. L’incremento progressivo e costante dei roghi è stato facilitato dalle temperature alte e da una siccità che sembra non avere fine, hanno spiegato i forestali. Fino a poco tempo fa, gli incendi estivi nelle alpi rappresentavano un fenomeno raro o addirittura quasi inesistente ma, i cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo ormai da anni, stanno provocando questi fenomeni anche d’estate. Dal primo giugno, in diciotto casi, a causarli sono stati i fulmini.
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