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I carabinieri di Bra continuano ad indagare sul caso del camionista 35enne Roberto Mollo, indagato per omicidio che a Baldissero d'Alba, nel Cuneese, ha sparato ad un ladro sorpreso assieme ad alcuni complici nel cortile del cascinale di famiglia, uccidendolo. Erano le due della notte tra sabato e domenica quando l'uomo, che abita in una delle case del paese non distanti dalla proprietà, ha sentito un gran frastuono ed è subito accorso. In cortile, al numero 46 di via Roma, si è imbattuto in una banda di almeno 5 persone e ne ha colpito uno, con una pistola semiautomatica regolarmente detenuta, l'arma è stata poi sequestrata. Ma c'è da capire se con il porto d'armi che il 35enne aveva, avesse la possibilità di portare con sè la pistola all'interno della cascina in ristrutturazione . Qualche istante dopo è stato lui stesso a chiamare i carabinieri. Gli operatori del 118 hanno tentato invano di salvare la vita all’uomo ferito, ma non c’è stato nulla da fare. La vittima è un 36enne di origini albanesi èd è risultato avere precedenti. Ora i carabinieri dovranno ricostruire con precisione quanto accaduto e chiarire la dinamica dei fatti. L'uomo che ha sparato è indagato per omicidio ed è stato portato in caserma a Bra per essere ascoltato dagli inquirenti. Nella cascina, di proprietà dei genitori, erano in atto lavori di ristrutturazione.
I componenti della banda di ladri riusciti a fuggire sono scappati a piedi nel buio di Baldissero d'Alba. I carabinieri stanno cercando tracce di un mezzo che sia partito poi dalle vicinanze e allargando il raggio d'azione per rintracciarlo. Dalla cascina in ristrutturazione intanto, sembra non mancare niente: la banda dunque non avrebbe fatto in tempo a rubare.
E questo caso richiama alla mente altri due episodi: quello del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per omicidio volontario dopo aver sparato e ucciso due rapinatori durante l'assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, non lontano dalla località del nuovo caso e quello del tabaccaio di Pavone Canavese, condannato ad un anno e otto mesi in secondo grado per aver sparato e ucciso ad uno dei ladri che aveva assaltato il suo negozio, il 7 giugno 2019. La giustizia però per questo caso di Baldissero ha bisogno di elementi concreti. Nelle prossime ore si procederà con una perizia balistica e ad un'autopsia sul corpo della vittima per capire dove l'uomo sia stato colpito.
E intanto sono arrivati alcuni commenti su questo caso. "È plausibile che abbia agito per paura. E la Procura in questi casi cerca di applicare criteri di interpretazione delle norme più indulgenti, ma si deve tenere sempre presente che è stata stroncata una vita umana". Così a La Stampa il procuratore di Asti, Biagio Mazzeo, sul caso di Roberto Mollo. Riguardo alle indagini, spiega il magistrato, "ad oggi sono più le domande che le risposte. Ci sono molti nodi da sciogliere.
"La famiglia non ha dichiarazioni da rilasciare perché chiede che venga rispettato il loro momento di lutto e da parte mia ricordo soltanto che viviamo in uno Stato di diritto, c'è la Carta costituzionale e la legge da rispettare". Lo afferma, contattata dall'ANSA, l'avvocata Roberta Sisimbro, legale della famiglia del 36enne rimasto ucciso. "Per il resto attenderemo il prosieguo delle indagini, perché a questo punto abbiamo ancora molti pochi elementi per poter esprimere qualunque tipo di valutazione o commento", aggiunge l'avvocata.
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