Condividi:

Un uomo di 34 anni, in cura con anticorpi monoclonali per una patologia autoimmune, è stato ricoverato alle Molinette di Torino in shock cardiogeno a causa di una miocardite fulminante. Grazie all’intervento rapido e coordinato di cardiologi, cardiochirurghi e anestesisti, il paziente è stato assistito con dispositivi avanzati come Impella ed Ecmo, combinati a terapie personalizzate, permettendo il completo recupero della funzione cardiaca.

Proprio sulle miocarditi si concentreranno le 37esime Giornate Cardiologiche Torinesi, in programma giovedì 29 e venerdì 30 gennaio 2026 allo Starhotels Majestic e all’Hotel Concord. L’iniziativa mira a rafforzare la rete tra strutture cardiologiche per affrontare i casi più gravi di shock cardiogeno nella sede più adeguata.

Il convegno, presieduto da Gaetano Maria De Ferrari, Mauro Rinaldi e Fabio Verzini delle Molinette, offrirà un confronto tra scienza, tecnologia ed etica. L’apertura prevede una tavola rotonda tra cardiologi, informatici e ingegneri di Università e Politecnico di Torino, focalizzata sul ruolo dell’intelligenza artificiale e dei modelli computazionali nel migliorare la comprensione delle malattie cardiovascolari e le decisioni cliniche, introdotta da Don Luca Peyron, esperto di AI e promotore della sede torinese dell’Autorità italiana per l’intelligenza artificiale.

Le Giornate cardiologiche dedicheranno inoltre ampio spazio alla cardiologia clinica e alle sfide attuali della disciplina, con un focus particolare sulle miocarditi e sui casi più complessi, come quello recentemente affrontato al Molinette.

Tutti gli articoli