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"Gli errori sono stati compiuti nella gestione Tavares, in parte gli effetti sono determinati dalle scelte sbagliate che noi avevamo denunciato. Oggi la comunità finanziaria giudica negativamente il piano che è stato presentato, ma quando venivano regalati dividendi agli azionisti erano tutti felici e tutti stappavano bottiglie di champagne, mentre i lavoratori erano in cassa integrazione. Oggi c’è un’inversione di tendenza, ma noi continuiamo a pensare che non bisogna ingranare la retromarcia per andare avanti, non si guarda al futuro dallo specchietto retrovisore". Lo ha detto Michele De Palma, segretario generale della Fiom, ai cancelli di Mirafiori, dove è partito oggi un presidio sindacale di tre giorni in vista della grande manifestazione ’Innamorati di Torino’ in programma sabato nel centro della città.
"Bene l’ibrida a Mirafiori, ma non basta. Servono altri modelli e più investimenti" ha aggiunto De Palma. "Sulla produzione c’è anche una responsabilità politica. Dire che si sarebbe prodotto un milione di veicoli e trovarsi a produrne meno di 300.000 è un bel problema", ha sottolineato.
Intanto con lo slogan "Innamorati di Torino", i metalmeccanici scenderanno in piazza sabato, nel giorno di San Valentino, per il rilancio industriale della città. La manifestazione è organizzata da tutte le sigle sindacali di categoria. In piazza saranno vendute le felpe con la scritta ’Innamorati di Torino’ .
Il corteo partirà alle 10 da piazza Arbarello, dove sono attesi migliaia di lavoratori in arrivo da tutta l’area metropolitana. Il corteo arriverà in piazza Castello, dove parlerà il segretario della Fiom torinese Edi Lazzo. Delegati e sindacalisti parleranno a turno durante il percorso. A Torino ci saranno, tra gli altri, il segretario generale della Fim Cisl Ferdinando Uliano, il responsabile Auto della Uilm Gianluca Ficco e della Fiom Samuele Lodi. Ha già annunciato la sua presenza il sindaco Stefano Lo Russo con altri primi cittadini dei Comuni dell’area metropolitana, ci saranno la Regione la Curia. I sindacati hanno rivolto un appello ai cittadini, alle associazioni degli studenti e alle studentesse, agli artisti, agli intellettuali "perché il rilancio del territorio riguarda tutti e tutte".
Al centro delle preoccupazioni dei lavoratori il futuro di Mirafiori, dove oggi è iniziato un presidio sindacale che andrà avanti per tre giorni. "I metalmeccanici tutti stanno difendendo questo territorio, non solo la loro occupazione, ma il futuro industriale di questa nostra Torino" ha detto Michele De Palma, segretario generale della Fiom. "Se Stellantis non investirà la produzione cesserà naturalmente. Continuiamo a chiedere all’azienda di portare qui investimenti e alle istituzioni di obbligarla a investire in Piemonte e in tutta Italia" ha sottolineato Gianni Mannori della Fiom di Mirafiori.