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Giovanni Simeone incontra la sua storia. Con il rientro dei nazionali, il Torino - ora al completo - mette nel mirino la trasferta contro il Pisa. Una tappa che può valere l’ipoteca, definitiva, sulla permanenza in Serie A. Malgrado il clima pasquale, per i granata non c’è spazio per distrazioni: ora bisogna chiudere i conti una volta per tutte con la salvezza. Mister Roberto D’Aversa studia le mosse migliori, partendo da una difesa che dovrebbe confermare il terzetto Coco, Ismajli ed Ebosse, a protezione di Paleari. Sulle corsie esterne si scaldano Pedersen e Obrador, mentre a centrocampo resta aperto il ballottaggio in regia tra Ilkhan e Prati; con Vlasic e Gineitis a completare il reparto. In attacco, invece, il tecnico punta sul tandem tutto sudamericano Zapata-Simeone. Per il “Cholito” quella di domenica non sarà una gara come le altre. Il campo di Pisa, infatti, è un luogo che appartiene al suo DNA. Proprio sul manto dell’Arena Garibaldi il papà Diego iniziò la sua avventura europea nei primi anni Novanta, lasciando un segno indelebile nel cuore dei tifosi nerazzurri. Oggi tocca al figlio provare a scrivere un nuovo capitolo di questa storia, cercando i punti necessari per blindare la salvezza e regalare al Toro una Pasqua dal profumo di Serie A.